Si trasloca verso una piattaforma più funzionale ad un blog collettivo e, si spera, anche più fortunata. Chi vuole ci può seguire qui:
http://magistravitae.ning.com/
In questi giorni devo stabilire l'elenco dei ventuno storici di cui tratterò nel mio libro, da ultimare a fine 2008. I lavori preparatori di dodici di questi ventuno verranno pubblicati su www.vautrin.splinder.com per la serie "Vite di dodici storici". Il secondo storico che ho intenzione di analizzare (dopo Gaetano De Sanctis) è Jules Michelet, in particolare il suo lavoro sulla Rivoluzione Francese che pubblicò intorno al 1848, altro periodo di forti rivendicazioni sociali. Mentre mi trovo in pieno studio Micheliano, mi capita di prendere in mano un libro che ritengo tra i più geniali e interessanti del panorama storiografico contemporaneo: Donne ai margini di Natalie Zemon Davis (Laterza). Solo per questo testo la Zemon Davis merita un posto tra i ventun storici che desidero ricordare. Voglio, però, approfondire la sua produzione. Qualcuno la conosce? Qulacuno ha letto qualche altro suo libro?
Dopo venti giorni dalla chiusura del caro vecchio Vautrin, dopo la bellissima giornata trascorsa con Rino e il Conte, le loro parole chiarificatrici mi hanno indotto ha ripensare a quella esperienza e alla sua importanza. Ho deciso di riaprire, perché ritengo superate le difficoltà che m'impedivano di proseguire la bella avventura, e lo faccio con grande gioia. Ma magistra non si ferma: è una promessa. Domani o dopodomani scriverò un post, nel vecchio stile Vautrin, in cui cercherò di spiegare cosa è successo; e con il vecchio blog torna anche il vecchio avatar.
www.vautrin.splinder.com
Ricevo ora questa missiva dal Conte:
Amico mio, benvenuto in Romagna. Vi aspetto con ansia. Riposate bene questa notte. Domattina alle tre la diligenza partirà per Faenza; troverete un posto riservato per voi e il vostro amico. Al Passo Borgo ci sarà ad aspettarvi la mia carrozza che vi porterà fin qui. Spero che il viaggio da Milano sia stato buono, e vi auguro un felice soggiorno nella mia bella terra. Il vostro amico,
Contenebbia
Rispondo con un breve messaggio, scritto in brutta e frettolosa calligrafia:
"I blogger viaggiano veloci".
Lunedì i ragguagli sul mitico incontro...
(Liberamente tratto da Bram Stoker, Dracula, 1897)
Ci sono libri che non rientrano nei normali giri pubblicitari, né si trovano nelle librerie delle nostre città, né sono scritti da autori famosissimi, ma non per questo sono libri da trascurare. Due di questi, che dissertano di storia, sono usciti proprio in questi ultimi giorni: uno di Alessio Miglietta, Vautrin, il libro e l'altro di Gaspare Armato, Passeggiando per la storia, dal 1200 al 1800. Ma andiamo con ordine.

Vautrin, il libro è la raccolta dei più interessanti post che Alessio ha pubblicato nel suo blog di storia, blog che è stato appena chiuso. Per tal motivo vi segnalo questo libro, in quanto vi sono argomenti degni di essere ricordati, letti e approfonditi, come la bella serie degli Arcani, dal Bagatto alla Papessa, dal Papa alla Giustizia o quelli raggruppati sotto il capitolo La biblioteca di Babele, o quelli ancora in De sfaera mundi.
"Frusciavano frenetiche le foglie ingiallite degli alti alberi disposti ai lati della Chemin du Tertre, il breve viale dell'antico cimitero di Père Lachaise, a Parigi. Una densa foschia ammantava ogni cosa: i deboli lumini elettrici, le pietre antiche aggradite dalle sinuose piante rampicanti, le immagini consunte di uomini e donne di epoche lontane, figure scolpite che celavano più di quanto svelassero ...": sono le prime righe di un bellissimo capitolo intitolato Appuntamento al Père Lachaise, dove s'incontrano Charles e Honoré per parlare di ...
Maggiori informazioni: Alessio Miglietta, Vautrin, il libro, Lulu.com

Passeggiando per la storia, dal 1200 al 1800 è un libro che tratta di eventi, di fatti, di curiosità storiche, ma anche artistiche, che partono dal 1200 e arrivano al 1800, indagando particolari noti e poco noti. Si parla di Federico II e Castel del Monte, della Crociata dei Fanciulli, della giovinezza della regina Elisabetta I, si sbirciano i quadri di Antonello da Messina, di Vermeer, si vola su Parigi con le mongolfiere di fine '700, si girovaga per la Roma del 1527, per la Firenze di Michelangelo, per la Vienna di Sissi, insomma, si passeggia per sette secoli di storia.
"A volte mi domando da dove zampillano le idee, da dove nascono, da quale punto recondito del nostro essere; poi stanco di pensare, mi abbandono ed è solo allora che capisco che esse vengono da sole, non hanno un luogo o uno spazio, semplicemente esistono, sempre sono esistite e sempre esisteranno: bisogna solo essere recettivi e pronti ad ascoltarle. L'idea di questo libro nacque per caso o, per meglio dire, nacque ...": dall'introduzione.
Maggiori informazioni: Gaspare Armato, Passeggiando per la storia, dal 1200 al 1800, Lulu.com
Rino, invitando alla lettura
Con questa serie di post desidero consigliare la lettura di alcuni romanzi storici che ho trovato particolarmente accurati e avvincenti.
Ovviamente aspetto anche i vostri consigli :)

Romanzo riuscito, piuttosto fedele alla storia, di stile fresco e semplice, ambientato nella Parigi degli Enciclopedisti e con protagonista lo stesso Diderot. Uno dei migliori romanzi storici degli ultimi anni. Di Peter Prange era già uscito, sempre per Mondadori, "La congiura di Bernini" che non ho ancora letto.
Sono venuto in possesso, qualche giorno fa e in modo avventuroso, della prima edizione del famigerato "Pasque di sangue" di Ariel Toaff, di cui sono venuto a conoscenza da pochissimo tempo, a causa dell'inveterato vizio di non vedere tv e leggere giornali (un modo come un altro per isolarsi da un mondo presente che si disprezza). Ne ho dato una scorsa veloce e non ho trovato nulla di così scandaloso. Trovo invece scandaloso che un libro pubblicato nel 2007 sia più raro di un incunabolo del quattrocento; aldilà della qualità del testo, mi rattrista constatare che ancora oggi un lavoro di storiografia (peraltro su un periodo storico risalente nel tempo) possa esser (auto)censurato. Voi lo avete letto? Conoscete le vicende legate alla sua pubblicazione?
A voi...
Secondo Freud, la storia biblica di Mosè metterebbe in evidenza la forte influenza della cultura e della religione monoteistica del dio Aton dell'antico Egitto sulla cultura ebraica antica ed il suo monoteismo.
Innanzitutto, va fatto notare che nella lingua egiziana antica, "Mosè" aveva il significato di "bambino", "figlio", "discendente". Inoltre, il racconto biblico della nascita di Mosè, coerentemente con altre leggende semitiche, riprende esattamente il racconto della nascita del grande Sargon di Accad, che fu abbandonato nelle acque e poi salvato per diventare in seguito un grande re.
Riportiamo di seguito quanto afferma ancora Sigmund Freud a proposito dell'origine del noto credo presente nel Vecchio Testamento:
Il credo ebraico, come è noto, recita "Shemà Israel Adonai Elohenu Adonai Ehad".
Se la somiglianza del nome dell'egizio Aton alla parola ebraica Adonai e al nome divino siriaco Adonis non è casuale, ma proviene da una vetusta unità di linguaggio e significato, così si potrebbe tradurre la formula ebraica: "Ascolta Israele il nostro Dio Aton (Adonai) è l'unico Dio".
Inoltre va ricordata la forte somiglianza del salmo biblico 104, che canta la gloria di Dio nel creato, con l'Inno al Sole di Akhenaton, il faraone che nel XIV secolo a.C. introdusse il culto monoteistico del dio Aton.
La presunta relazione tra il culto di Aton e Mosè potrebbe spiegarsi in due modi : mentre il caso che gli ebrei in Egitto seguissero tale culto è da escludere, rimarrebbe l'educazione che Mosè ricevette nella corte del faraone Haremhab, sotto il cui regno potrebbe essere nato Mosè.
Concordanze storiche non meglio precisate fanno ritenere che dietro la figlia di faraone che adottò Mosè si celasse una nobildonna iniziata la culto di Aton, forse la regina Ankhesenamon, figlia di Akhenaton finita dopo varie vicissitudini in sposa ad Haremhab, o forse la stessa prima moglie di Haremhab Mutnodjemet che sarebbe stata la sorella di Nefertiti .
Secondo il dotto egizio Manetone del III secolo a.C., in un racconto riportato dallo storico ebreo Giuseppe Flavio, Mosè era un sacerdote del dio Osiride in Heliopolis con nome Osarseph.
info:
Bibliografia: Sigmund Freud, Mosè e il monoteismo.
img: Il Mosè di Michelangelo in San Pietro in Vincoli a Roma; Sargon on a relief from Khorsabad, now in the Louvre; Raffigurazione di Aton con Akhenaton, la moglie Nefertiti, e due principesse.
La Royal Society di Londra, fondata ufficialmente da Carlo II e ispirata alle idee baconiane basate sulla ricostruzione della realtà attraverso esperienze e fatti, ignorando le auctoritates (nel caso fossero contrarie all'evidenza sperimentale), si compose, principalmente, di tre differenti correnti di pensiero:
* La tradizione medico/chimica di Paracelso
* La cultura eminentemente empirica di Bacone
Chi racchiuse in sé tutti questi elementi e ne fu, quindi, il risultato comprensivo e ultimo? Ovviamente Isaac Newton: matematico, sperimentatore e alchimista.
cfr. Davide Arecco, Storie dell'Arte Reale, Firenze, Firenze Libri, 2007, pp. 161.
Immagine: The Fame of the Royal Society. Da Thomas Sprat, History of the Royal Society, 1667.