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Il principio
I Greci non percepirono nessuna cesura tra la propria storia mitica e la propria storia evenemenziale (legata a eventi storici certi), cioè tra quella misurata nel susseguirsi delle generazioni e quella più concretamente cronologica.
L'evento chiave da cui cominciare a computare il tempo è individuato, dagli antichi Elleni, nella guerra di Troia (1330 - 1000 a.C.). La data, però, è incerta e la percezione del vero tempo trascorso è spesso fuorviata (proprio a causa del metodo computazionale per generazioni).
Lo testimonia Erodoto (2, 143) attraverso il racconto dell'esperienza di Ecateo durante un viaggio in Egitto. Egli, convinto che tra la sua epoca e quella degli dèi fossero trascorse appena diciassette generazioni, chiese al riguardo informazioni ai sacerdoti del Tempio di Karnak. Gli fu risposto che essi si avvicendavano da 355 generazioni. "Il padre della Storia" concluse la narrazione dell'episodio, sostenendo che fosse impossibile, con le conoscenze disponibili nella sua epoca, determinare con certezza un inizio della storia.
Tucidide, al contrario, si espose, indicando come inizio dei tempi l'età mitica di Minosse, re di Creta.
Eforo di Cuma propese, invece, per l'invasione dorica.
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La fine
La questione della fine della storia greca è, ovviamente, estranea agli storici antichi. Il problema venne affrontato negli anni dei grandi studi storico-filologici, in particolare in Germania.
Generalmente si considera l'età di Alessandro la grande linea di demarcazione tra la storia greca "classica" (quella, per intenderci, delle pòleis) e quella ellenistica.
Ecco alcune interpretazioni:
Busolt individua nella battaglia di Cheronea (338 a.C.) la fine dell'indipendenza delle pòleis e quindi della grecità propriamente detta.
De Sanctis considera la morte di Socrate (399 a.C.) il momento finale del periodo d'oro della Grecia classica.
Bengston sostiene, infine, che la soppressione della scuola Platonica di Atene da parte di Giustiniano (529 d.C.) abbia definitivamente chiuso la storia millenaria dei Greci.
Per approfondire:
Lorenzo Braccesi, Guida allo studio della storia greca, Laterza, Bari 2005.
