Sono venuto in possesso, qualche giorno fa e in modo avventuroso, della prima edizione del famigerato "Pasque di sangue" di Ariel Toaff, di cui sono venuto a conoscenza da pochissimo tempo, a causa dell'inveterato vizio di non vedere tv e leggere giornali (un modo come un altro per isolarsi da un mondo presente che si disprezza). Ne ho dato una scorsa veloce e non ho trovato nulla di così scandaloso. Trovo invece scandaloso che un libro pubblicato nel 2007 sia più raro di un incunabolo del quattrocento; aldilà della qualità del testo, mi rattrista constatare che ancora oggi un lavoro di storiografia (peraltro su un periodo storico risalente nel tempo) possa esser (auto)censurato. Voi lo avete letto? Conoscete le vicende legate alla sua pubblicazione?
A voi...
