giovedì, 08 febbraio 2007, ore 00:44

[...] Le cause ultime di ogni mutamento sociale e di ogni rivolgimento politico vanno ricercate non nella testa degli uomini, nella loro crescente conoscenza della verità eterna e dell'eterna giustizia, ma dai mutamenti del modo di produzione e di scambio; esse vanno ricercate non nella filosofia, ma nell'economia [...]

Friedrich Engels, Anti-Duhring, in La concezione materialistica della storia, Editori Riuniti, Roma 1986, p.154

[...] La storia universale [...] in fondo è la storia dei grandi uomini che hanno lavorato quaggiù. Essi sono stati i condottieri degli uomini, questi grandi uomini; i modellatori, i patroni, e in un senso più largo i creatori di tutto ciò che la massa generale degli uomini ha potuto sforzarsi di fare o raggiungere; tutte le cose che vediamo compiute nel mondo sono precisamente il risultato materiale esteriore, la realizzazione pratica e l'incarnazione delle idee che sorsero nei grandi uomini inviati nel mondo.

Thomas Carlyle, Gli eroi, Trad. Giorgio Varchi, Dall'Oglio, Roma. 1962, p. 5.

Le leggi della storia sono assolute come quelle della fisica, e se in essa le probabilità di errore sono maggiori, è solo perché la storia ha a che fare con gli esseri umani che sono assai meno numerosi degli atomi, ed è per questa ragione che le variazioni individuali hanno un maggior valore.

Isaac Asimov, Il crollo della Galassia Centrale,  Trad. Cesare Scaglia, Arnoldo Mondadori, Milano 1964, p. 84.

Immagine: Alessandro Magno, Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Vautrin
P.link ¤ commenti (6) ¤ commenti (6)(popup)
categoria : storiografia, magistra vitae, filosofia della storia